Fullmetal Alchemist

La Storia di Fullmetal Alchemist

Seguiamo le vicende dei due fratelli Elric, Edward e Alphonse: i due crescono praticamente con la madre Trisha, dal momento che il padre è scomparso poco dopo la loro nascita. Nel momento in cui la donna viene a mancare, i due eseguono un rituale di Alchimia, ma qualcosa va storto: Edward perde il braccio destro ed il fratello minore l’intero corpo. Il maggiore decide quindi di sacrificare anche la sua gamba sinistra, riuscendo così a riprendere l’anima di Apphonse e di legarla ad armatura.

Trascorsi gli anni, Edward riesce a guadagnarsi la carica di Alchimista di stato e i due fratelli cominciano un lungo viaggio nella speranza di riuscire a trovare la Pietra Filosofale, un prezioso oggetto alchemico, di cui vorrebbero sfruttare il potere per annullare il principio dello scambio equivalente, riottenendo così ciascuno le proprie parti o corpo.

Personaggi principali:

Edward Elric: l’alchimista d’acciaio, soprannominato Ed, è il protagonista della serie; ha perso la il braccio destro e la gamba sinistra in un rito alchemico e li ha sostituiti con degli automail che l’amica Winry è sempre pronta ad aggiustare.

Alphonse Elric: soprannominato Al, è il fratello minore di Edward e il coprotagonista della serie; a seguito del rituale alchemico, il suo corpo è legato ad un’armatura, che gli funge da corpo.

Winry Rockbell: esperta meccanica di automail ed amica d’infanzia dei due fratelli Elric. Dirige l’attività insieme alla nonna ed è sempre disposta a riparare gli automail di Edward.

Izumi Curtis: maestra di alchimia di Edward e Alphonse Elric; li prese sotto la propria ala nel momento in cui venne a mancare la loro madre. Li ha addestrati su un’isola, trasmettendogli tutto il suo sapere riguardo alchimia, filosofia, combattimento e sopravvivenza in generale.

Van Hohenheim: padre di Edward Elric e Alphonse Elric, scomparso dalla vita dei due fratelli quando avevano ancora pochissimi anni.

Informazioni:

Autore:  Hiromu Arakawa

Data di pubblicazione: 12 luglio 2001 – 12 giugno 2010

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