Intel e controller di memoria DDR

Processori e memorie dell’era moderna

Nell’era moderna siamo abituati ad avere schede madri per PC molto semplificate dal punto di vista del design rispetto al passato poiché vi è stata un’evoluzione da parte dei produttori verso la miniaturizzazione più spinta e verso l’integrazione di maggiori componenti dentro il processore rendendo i layout delle mainboard decisamente più pulito e ben organizzato, oltre che più economico da produrre.

Facendo un piccolo passo indietro storico non possiamo non ricordare i primi personal computer dell’era moderna dove le schede madri erano provviste di un numero molto elevato di chip separati ognuno dei quali con un compito specifico e ben specializzato.

Con l’avvento dei sistemi basati su Intel 486 i vari produttori di mainboard pensarono giustamente che fosse il caso di ridurre il numero di chip riducendoli sul PCB da numero molto elevato ad un numero più ridotto, in modo tale che lo stesso chip potesse svolgere diverse funzioni più eterogenee in maniera sempre più efficiente.

Nello specifico caso di Intel, ma lo stesso discorso è valso anche per altri produttori di CPU, si è arrivati a progettare il layout del PCB delle mainboard con soltanto due Chipset principali ed altri secondari che svolgevano funzioni minori.

I termini Northbridge e SouthBridge diventano ricorrenti e molto noti a gli appassionati del settore; mentre al primo gli si domandano funzioni primarie quali la comunicazione tra CPU, memoria RAM e slot di espansione (PCI, AGP, PCI Express, etc), mentre al secondo gli si di delegano funzioni secondarie come la gestione delle interfacce (porte USB, porte Seriali, porte Parallele, etc.).

Anche se questa tipologia di approccio ha portato negli anni un notevole vantaggio dal punto di vista prestazionale con il tempo si è assistiti all’effetto opposto ovvero ad una e vera propria strozzatura sulle prestazioni poiché con questo tipo di costruzione le latenze di accesso interne per la comunicazione dei vari Chipset sono sempre state elevate. Abbiamo assistito dapprima con AMD con la progettazione della famiglia k8 (Athlon 64; Opteron) allo spostamento di buona parte dei compiti delegati ai due chipset all’interno della CPU stessa.

Successivamente anche Intel, 5 anni più tardi, si appresta ad intraprendere la stessa strada con i processori basati su architettura Nehalem dove il controller di memoria, ora di tipo DDR3, si sposta dal NorthBridge alla CPU.

Lo spostamento del controller di memoria dal Northbridge all’interno della CPU ha permesso di avere una serie di vantaggi prima tra tutte una riduzione abnorme della latenza di comunicazione tra processore e memoria; ora il controller è insito all’interno della CPU e gli accessi alla memoria RAM avvengono molto più rapidamente con una bandwidth (quasi doppia) elevatissima rispetto alla precedente generazione.

Adesso abbiamo controller dual e triple channel per memorie DDR3 a 1066 MHz e a 1333 MHz.

Nel corso degli anni questo approccio si è dimostrato vincente ed ha proseguito in maniera perentoria. Adesso nelle recenti CPU troviamo molti controller che prima ancora resistevano nel SouthBridge come ad esempio le porte USB, i controller di Rete e Wifi e molti altri.

L’avvento delle memorie DDR4 ha decretato un ulteriore passo avanti ed i produttori di CPU si sono adeguati aggiornando il controller di memoria RAM all’interno del die della CPU ai nuovi standard. Intel dal canto suo, nelle proprie CPU, ha inserito controller di tipo DDR4 per frequenze di memorie a 2400 MHz, a 2666 MHz e sui recenti processori Core di decima generazione con architettura Comet Lake S ha spinto sulla frequenza fino a 2933 MHz esclusivamente per le famiglie Core i7 e Core i9.

L’argomento è molto complesso ed effettuare la scelta sbagliata in fase di acquisto è piuttosto facile poiché, come si può intuire, ogni CPU supporta in maniera ufficiale solo alcuni standard di memoria DDR4.

Diventa assolutamente indispensabile capire quali sono le migliori RAM per Intel in modo da fare una scelta oculata ed attenta al portafoglio. Se poi l’utente vuol tentare anche pratiche di overclock la scelta tra le varie tipologie di memorie DDR4 diventa particolarmente intricata ed articolata.

Infine non possiamo considerare il fattore estetico delle nuove memorie dove si sono LED RGB per un controllo ed una coordinazione perfetta con gli altri componenti.

Questo articolo è scritto da Gianni Marotta di pcgaming.tech

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