Super Smash Bros.: botte da orbi da più di 20 anni

Facciamo un piccolo indovinello. Qual è quel gioco dove un po’ tutti i personaggi se le danno di santa ragione ed il contatore impazzisce più di una slot machine Book of Ra quando si vince il premio più alto? Ma ovviamente, come si può evincere facilmente dal titolo, è la meritatamente fortunata serie di Super Smash Bros. che ha cambiato il mondo del gaming oramai più di 20 anni fa.

Uscito per la prima volta in Giappone nel gennaio del 1999 per Nintendo 64, il gioco si è poi diffuso in tutti gli altri Paesi del mondo pochi mesi dopo nel corso dello stesso anno. E pensare che all’inizio doveva essere molto differente rispetto a quello che i tantissimi giocatori hanno potuto vedere sui loro schermi!

Esatto perché, il primo prototipo di un picchiaduro di questa portata, venne in mente a Masahiro Sakurai (praticamente il papà di Kirby che oggi sta per tornare con un nuovo gioco per Nintendo Switch) che pensò bene di parlarne al compianto Satoru Iwata (all’epoca CEO di Nintendo). Il progetto piacque e prese l’iniziale, quanto anonima e deludente, forma di Dragon King: The Fighting Game (Kakuto – Geemu Ryuoh).

Ma perché utilizzare dei lottatori anonimi quando si potevano invece arricchire i propri scontri con i personaggi più amati della Grande N? Fra questi c’erano dunque il sempreverde Mario assieme a tutti i suoi migliori “amici” di casa Nintendo come Luigi, Yoshi, Kirby, Donkey Kong, Link, Ness, Captain Falcon, Fox McCloud, Samus Aran, Jigglypuff e persino Pikachu! Due dei Pokémon di prima generazione più amati ancora al giorno d’oggi.

Ognuno di questi personaggi cercherà dunque di sconfiggere i suoi avversari in ambienti iconici come il Castello della Principessa Peach, la capanna di Donkey Kong in mezzo ad un fiume impetuoso, il castello di Hyrule e così via. Il tutto, ovviamente, con delle colonne sonore perfettamente riconoscibili per “rivedere i giochi d’origine” sotto una nuova lente.

Altri elementi “riconoscibili” saranno poi gli oggetti da utilizzare nei vari combattimenti i quali, oltre alle mosse speciali di ogni personaggio, saranno in grado di ribaltare in un attimo l’esito di qualsivoglia tipo di scontro. Basti pensare al Maxim Tomato di Kirby, alle pokéball oppure alle Bob – ombe per capirci un po’ meglio!

Ma come si fa esattamente a sconfiggere gli avversari? Azzerandogli la barra della vita come nei vari Street Fighter, Tekken o Mortal Kombat? Non esattamente, occorrerà infatti far registrare agli avversari una percentuale di danni maggiore rispetto alla nostra per scagliarli fuori dallo schermo. Tale percentuale si riferisce infatti all’impatto che la forza di gravità ha su di loro quindi più è elevata e meno probabilità avranno di rimanere “attaccati” al suolo.

Oggi la serie sta godendo di un titolo in costanze evoluzione quale è Ultimate, oggi è anche casa di Sora proveniente da Kingdom Hearts, ma non dobbiamo dimenticare l’importanza rivestita da capitoli quali Melee per GameCube, Brawl per Wii e la versione per Wii U e 3DS che hanno reso questo divertentissimo scontro adatto a chi vuole giocare in portabilità.

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