Conferenza Sony: tanti videogiochi ed il reveal della console!

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Ieri notte ore 22 locali Sony ha svelato, in una conferenza della durata di un’ora circa, tantissimi videogiochi, con tanto di ciliegina sulla torta finale: il look della console.

 

Sicuramente una conferenza storica quella di ieri, in cui Sony ha finalmente messo piede nella next gen facendo subito innamorare milioni di fans in tutto il mondo dei suoi nuovi videogiochi e della sua nuova console. Vediamo assieme uno ad uno ciò che è stato mostrato durante la conferenza:

Spider-man: Miles Morales – Il breve filmato proposto da Insomniac intervallato da pochissimi momenti di gameplay ci presenta uno Spider-man il cui protagonista è differente rispetto al primo. Non è infatti chiaro se questo gioco sarà un semplice spin-off o è un vero e proprio secondo capitolo della saga, ma in ogni caso questo sarà uno dei pochi annunciati per “Holiday 2020”, che è poi la stessa finestra temporale nella quale uscirà PS5

Gran Turismo 7 – Un trailer che ha puntato tanto sulla nostalgia, con la hub centrale che ricordava palesemente GT4 e la pista mostrata che era la celeberrima “Trial Mountain”. Per il resto, graficamente il trailer in sè non ha entusiasmato le folle. I fan del brand sono stati però molto contenti di sentire del ritorno della modalità campagna.

Ratchet & Clank: Rift Apart – Dopo un bel periodo senza botti per la saga di Ratchet & Clank, il remake uscito l’anno scorso sembrava aver revitalizzato l’entusiasmo del pubblico, ed infatti ecco un nuovo capitolo chiamato Rift Apart. Assieme al nuovo Horizon questo titolo è stato l’unico ad esprimere a schermo “cose da next-gen”. Infatti a parte la quantità esagerata di particellari e nemici a schermo contemporaneamente, il passare istantaneamente da un mondo all’altro tramite le fratture dimensionali di questo gioco è un qualcosa che lascia a bocca aperta e fa veramente pensare “questo su PS4 non potrei mai vederlo”, indipendentemente che siate fan o meno del brand.

Project Athia – Un gioco dalle tinte fantasy, apparentemente open world e dal nome ancora provvisorio. Il nome che ci porta tutto ciò è tuttavia altisonante però: Square Enix. Praticamente un teaser più che un trailer, non abbiamo alcuna informazione in merito. Potenzialmente questo “project” potrebbe anche diventare Final Fantasy XVI, anche se l’impronta più action del gioco farebbe pensare di no.

Stray – Dopo i primi titoli ad alto budget, inizia una fase centrale della conferenza che presenta giochi indie o comunque di software house minori. Qui l’impatto grafico non sarà spaccamascella come per altri titoli, ma ormai abbiamo imparato grazie a titoli come Journey, Limbo, Inside e tanti altri a non sottovalutare a priori giochi all’apparenza “più semplici”. Stray è un gioco dove saremo un gatto randagio calato in una città dalle ambientazioni cyberpunk-esche. Il gioco è pubblicato dalla Annapurna Interactive, che annovera tra le sue fila titoli del calibro di What Remains of Edit Finch, Flower, Journey, Gone Home e tanti altri.

Returnal – Esclusiva PS5 prodotto da Housemarque, un piccolo studio che vi ricorderete magari per aver pubblicato Resogun, uno dei primissimi giochi PS4. Il trailer non ha fatto cascare mascelle, dal punto di vista grafico infatti il gioco non presenta particolari innovazioni, eppure il concetto dell’astronauta bloccata chissà dove nello spazio, in un loop infinito di giorni che si ripetono uguali e che deve cercare di trovare, ogni giorno, una soluzione per uscire da questo loop, è interessante. Inoltre viene da pensare…se questo è il livello di gioco che può esprimere uno studio piccolo di questo tipo, le potenzialità di PS5 sono senza dubbio notevoli.

Sackboy: A Big Adventure – Per i fan di Little Big Planet, ecco un nuovo capitolo della saga completamente incentrato sulla sua mascotte, Sackboy. Il titolo prende piena ispirazione da recenti successi di casa Nintendo, ma non sembra aver convinto i più colpa probabilmente della formula proposta, già trita e ritrita, e delle innovazioni mostrate a schermo dal punto di vista del software: apparentemente, nessuna.

Destruction All Stars – Un gioco che ha un target sicuramente basso per quanto riguarda l’età: per quanto mostrato possiamo definire questo gioco come una fusione di Fortnite (palesissima l’ispirazione per quanto riguarda i personaggi mostrati) e Rocket League. In una sorta di battle royale – destruction derby infatti a quanto pare i giocatori potranno combattere sia a piedi che in macchina, in un gioco che promette tanta “ignoranza” e divertimento. Se siete amanti del genere, un titolo da tenere d’occhio. Se non siete amanti del genere beh, probabilmente lo odierete all’istante per lo stile…ma non preoccupatevi, la conferenza ha tanto altro da offrire per gente come Noi…ehm, Voi.

Kena: Bridge of Spirits – Un altro titolo di un piccolissimo studio, Ember Lab. Il titolo ha convinto tanti esperti del settore e non, tenendo infatti a mente le dimensioni dello studio che lo ha sviluppato, la profondità di campo mostrata, la varietà delle ambientazioni e la direzione artistica del gioco sono abbastanza impressionanti. Un titolo sicuramente da tenere d’occhio se non provate repulsione per le grafiche cartoonesche ed i giochi più “semplici”, diciamo.

Goodbye Volcano High – Senza mezzi termini, probabilmente il punto più basso della conferenza. Il gioco ha come protagonisti dinosauri ed animali “strani” in versione antropomorfa e ricorda nelle atmosfere giochi narrativi come Life Is Strange. Graficamente il gioco potrebbe tranquillamente essere un gioco PS3, ma invito sempre tutti a non raffreddare eccessivamente gli entusiasmi a priori: non sappiamo assolutamente nulla di trama, caratterizzazione, gameplay e quant’altro…anche un gioco all’apparenza mediocre può nascondere tanta qualità.

Oddworld Soulstorm – Niente di più e niente di meno: un vecchio nuovo Oddworld. Il gameplay sembra esattamente il solito, i filmati erano di buona qualità e quindi…poco da dire. Un prodotto che si vende in automatico ai fan della saga e che probabilmente non farà presa su tanti altri.

Ghostwire Tokyo – Dall’autore di The Evil Within, un gioco che non poteva che essere folle proprio come il sopracitato titolo. In prima persona e sviluppato da Bethesda, un altro gioco graficamente non impressionante che potrebbe riservare però belle sorprese con un ottimo gameplay, stile e narrazione.

Jett: the Far Shore – Questo gioco, chiaramente indie, ricorda vagamente nel mood uno dei giochi indie di maggior successo, Journey…ma con una ambientazione completamente diversa, quella dello spazio aperto. Difficile esprimersi in maniera lapidaria o super entusiasta su questo gioco. Per ora prendiamo atto del progetto in corso ed attendiamo.

Godfall – Titolo che ricorderete di sicuro per essere stato il primissimo titolo a riportare la scritta “PS5” in un suo trailer. Difficile da definire dal poco che si è visto, il titolo nello stile ricorda un Destiny dalle tinte più fantasy, nel gameplay si presenta come un terza persona con combattimenti all’arma bianca. Il trailer è stato massacrato dai più, con ragione devo dire, per la terribile scelta musicale in fase di montaggio. Vorrei sapere chi ha pensato fosse una buona idea accostare della trap moderna ad un gioco terza persona fantasy.

Solar Ash – Dai creatori di Hyper Light Drifter, un gioco indie che ha avuto senza dubbio la sua fetta di pubblico che lo ha apprezzato, ecco un altro titolo chiaramente dal basso budget ma con tanto, tanto stile. Da tenere d’occhio senza dubbio.

Hitman III – Poco più che un teaser, di questo nuovo Hitman prendiamo atto che è fatto dagli stessi sviluppatori del primo e secondo, che hanno raccolto un più che discreto successo e che il mood e le ambientazioni del gioco sono rimaste le solite. Graficamente non impressionante, il titolo non è tuttavia di certo un indie. Per gli appassionati della saga e pochi altri.

Little Devil Inside – Uno dei giochi indie secondo me più interessanti dell’intera conferenza. Il gioco è nato grazie a kickstarter ed è sviluppato da una piccola software house coreana. Lo stile è piuttosto ispirato, e sono sicuro che come me ci saranno tantissimi sostenitori del progetto che non attendono altro.

NBA 2k21 – Che siate appassionati o meno di basket e dei giochi 2k, il trailer di un gioco sportivo che vi mostri IL SUDORE fatto con le nuove potenzialità di una console, alla presentazione della stessa, ce lo becchiamo ogni volta. Apprezzabile il tecnicismo, ma non è stato mostrato altro quindi questo vi riportiamo: su PS5 la gente suda parecchio.

Bugsnax – Ennesimo titolo dalla grafica cartoonesca e che quindi di certo non mette in mostra le potenzialità della nuova console. Look simpatico ma al momento non si può dire nient’altro a riguardo di questo gioco.

DEMON’SSOULSREMAKEDIBLUEPOINTTUTTOMAIUSCOLOTUTTOATTACCATO – Scusate. Mi calmo. Allora. Bluepoint ha fin’ora sfornato giochi “Remastered plus” veramente ottimi come Shadow of the Colossus e Medievil, la fiducia quindi c’è tutta. Tuttavia non sarà affatto facile riproporre un gioco di ormai quasi 10 anni fa come Demon’s Souls, trovando il giusto equilibrio tra svecchiamento e richiamo del feeling che ha reso Demon’s Souls il cult che è ad oggi. Ah nel caso ve lo steste chiedendo sì, il titolo del gioco è proprio quello che ho scritto in grassetto.

Deathloop – Un nuovo gioco di Bethesda, che a parte il mood “pulp” riprende tutti i canoni Bethesda: grafica mediocre, prima persona, combattimento sia all’arma bianca che da distanza. Lo stile tuttavia c’è e ricorda anche parecchio altri giochi di successo come Bioshock e Dishonored. Bethesda deve rialzare la testa in qualche modo, speriamo sia questo il gioco che gli permetterà di farlo.

Resident Evil VIII Village – Un trailer sontuoso per il nuovo capitolo della famosa saga Capcom. Le voci di corridoio che volevano riprendere il concetto della casa del 7 ed espanderlo in un villaggio sono state confermate, quindi avremo di nuovo un qualcosa che non accade a livello globale ma in un’area ristretta. Un chris sempre più massiccio alla fine del trailer ci saluta sparando in faccia più volte al malcapitato di turno e ci lascia con un discreto hype.

Pragmata – Per quanto fossero diversi gli elementi che non facevano pensare fosse un gioco di Kojima…beh, l’ispirazione di Death Stranding è palesissima ed al limite della denuncia. Ed è per questo che ha il mio completo interesse e la mia completa attenzione. Interessantissimo. Per ora sappiamo solo che è un tripla A sviluppato da Capcom e che non uscirà prima del 2022, il che fa tristezza ma fa anche sperare in una produzione dall’altissimo valore intrinseco.

Horizon II: Forbidden West – Ultimo titolo mostrato in conferenza. Tutti si aspettavano una bomba assoluta che mettesse finalmente in mostra i muscoli della next gen, ed eccola qui. Il decima engine si conferma incredibile ed il mondo di Horizon sembra continuare ad espandersi: se infatti è palese che qui esploreremo La west coast americana (nel trailer compare anche il famoso Golden Gate Bridge) , è stato anche mostrato infatti come in questo horizon avremo anche la possibilità di esplorare i fondali marini.

Finiti i giochi, Sony sgancia la bomba che in molti pensavano e speravano di vedere ma che non tutti si aspettavano, anzi le voci erano proprio che la conferenza avrebbe mostrato solo giochi…ed invece eccola qua la nuova console:


Oltre ad aver svelato svariati accessori ufficiali come la recharge stock per i pad, le cuffie e tanto altro, Sony chiude la conferenza presentandoci il look sinuoso e futuristico della sua nuova console, per di più in ben due versioni: oltre alla console “classica” sarà anche infatti possibile acquistare una “digital edition” senza lettore blu ray, che immaginiamo quindi o costerà meno o costerà uguale ma avrà un hard disk più capiente (in quanto l’utente sarà costretto a comprare e scaricare tutti i suoi giochi). Per ora su questi dettagli possiamo solo speculare però!

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