Piacciono oppure no?

Dubito fortemente che i player della mia “epoca” (leggete i miei altri articoli per capire la mia età) non conoscano il genere sopracitato, di certo nella nostra bacheca titoli non c’erano i “Battle Royal” o “Fps con tute volanti”, si trovavano molti meno generi e decisamente meno articolati; alzi la mano chi non ha mai giocato un Tekken, chi non ha mai sentito parlare gli amichetti delle FATALITY di Mortal Kombat o ancora chi non ha mai lanciato un Pad verso il muro giocando a Street Fighter…se avete la mano alzata, sto per portarvi in un mondo che per me, è fatto di pura magia.

MOMENTO…MOMENTO…MOMENTOOO

Se state volando nel vostro negozio di fiducia per comprare picchiaduro a profusione…FERMATEVI.

Il picchiaduro è sicuramente il genere con le radici più profonde nel mondo del Gaming, in alcune sale giochi riecheggiano ancora le urla di chi passava i pomeriggi sui cabinati cercando di restare imbattuto e incidere il suo nome nella storia, gettone dopo gettone.

Poi il Gaming è arrivato nelle case di “tutti” noi e il modo di giocare è cambiato, si potevano studiare le mosse, qualcuno iniziava a prendere in considerazione numeri e parametri e presto scegliere l’ Hwoarang o l’ Eddy (vi odierò per sempre) di turno non bastava più per vincere; quando giochiamo a un Fps la caratteristica principale di cui abbiamo bisogno è la rapidità, vedere, mirare, puntare e fuoco! esattamente come quando giochiamo, ad esempio, ad un Survival ci serviranno strategia e arguzia…per quanto riguarda i picchiaduro (e a parer mio è questo che li penalizza di più) sono necessarie combinazioni di capacità e talenti decisamente più “impegnative”: ottimi riflessi, memoria muscolare, scelte veloci e sangue freddo sono solo alcune delle caratteristiche di un buon usufruitore di questo tipo di giochi.

Se pensare di sbudellare i vostri avversari, lanciarli giù da qualche montagna, tempestarli di calci e pugni energetici in qualche modo vi stimola, allora questo è il genere che fa per voi, vi aspettano decine di lottatori in ogni titolo, ognuno con le sue mosse caratteristiche e un carisma tutto particolare, tenete a mente tuttavia che non si tratta di premere L2+R2 ma di imparare sfilze di tasti, proprietà di ogni calcio e pugno, rimbalzi e tutto ciò che il mondo magico dei picchiaduro sa dare; un consiglio da amico però come sempre non ve lo faccio mancare: se credete che “sconfitta” e “umiliazione” siano sinonimi, continuate pure a disconoscere questo mondo di cui fino a poco fa non sapevate nulla, qui prima di diventare forti, di classificarsi nelle ranked, di vedere la parola “VITTORIA” sullo schermo, sarà necessario versare sudore dalla fronte e sangue dai polpastrelli, perdere decine e decine di ore e partite, subire combo infinite e rimbalzare su ogni muro dello scenario…perchè non esiste miglior maestro del fallimento…

Da Gamer/Aki è tutto.

Rispondi