13 Reasons Why: tra il nero e il bianco

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13 Reasons Why è una serie televisiva basata sul romanzo di Jay Asher e prodotta da Brian Yorkey. Ha guadagnato fama in seguito alla prima stagione, in quanto è stata in grado di toccare con un approccio diverso alcune tematiche particolarmente delicate come il bullismo, il suicidio, l’omosessualità e le varie tipologie di violenza, sessuale, mentale,fisica, etc. mentre le ultime due stagioni sono state accolte molto aspramente dalla critica e non posso biasimarla…ma facciamo un passo indietro.

La prima stagione ci raccontava la storia dal punto di vista di Hannah Baker, la ragazza che dopo aver registrato le 13 cassette dove spiegava le ragioni del suo gesto estremo, ha deciso di togliersi la vita. Nella seconda stagione si assiste al processo di Bryce Walker (accusato di aver stuprato Hannah ed altre ragazze), il quale tuttavia alla fine riesce a farla franca…..

Nonostante pare che molti abbiano trovato da ridire sulla prima stagione (in quanto diversa dal libro) ed abbiano giudicato la seconda un pò “tirata per i capelli” per quanto riguarda la trama, io francamente non mi sento di disprezzarle: lanciano un messaggio forte, la trama segue un suo filo logico e gli attori si sono dimostrati all’altezza della situazione (se ripenso allo stupro subito da Tyler nei bagni, ancora mi sento male).

La terza stagione invece non m’ispirava già a partire dal trailer: si percepiva un palese cambio di atmosfera, l’identità della serie stessa non si percepiva più, sembrava voler imitare un qualche thriller di categoria Z con un tocco di Pretty Little Liars/Gossip Girl.

Sin dal principio ritroviamo un nuovo personaggio come voce narrante: Ani, sbucata dal nulla, arrivata alla Liberty High da due giorni, pare essere ONNISCIENTE, lei sa i segreti di tutti, è amica di mezzo mondo, ne sa una più del diavolo e tiene gli agenti della polizia per le palle…l’ho odiata

OGNI

SINGOLO

EPISODIO (e sembra che non sia stata l’unica, ma ci torneremo dopo).

La trama si sviluppa a ritroso, sappiamo che Bryce Walker è morto e tra un episodio e l’altro, vediamo tutti quelli che avevano dei conti in sospeso con lui ed infine scopriamo chi lo ha ucciso. Son rimasta perplessa sia per cosa si è scoperto di lui che per le rivelazioni sul personaggio di Morty: non ho ben compreso quale fosse il messaggio degli autori, che i mostri non nascono tali? che tutti, anche gli stupratori (in questo caso, evidentemente non pentiti, perché mi pare che entrambi fino all’ultimo abbiano continuato a minacciare a destra e a manca) meritano la redenzione?

Se l’intenzione era quella di introdurre un’ulteriore prospettiva psicologica, ossia che determinati ambienti familiari possano portare a sviluppare delle evidenti problematiche nelle interiezioni sociali, mi dispiace, ma avete toppato in pieno…tutta la stagione sembra quasi lasciar intendere che sia COMPRENSIBILE che questi POVERI ragazzi andassero in giro a pestare e stuprare chiunque non gli risultasse gradito….non so, non credo che riuscirò mai a digerirla questa stagione.

Per quanto riguarda il personaggio di Ani Achola (interpretata da Grace Saif), pare che l’attrice sia stata costretta a chiudere tutti i canali social a causa degli insulti ricevuti dai fan delle serie..anche qui, mi sento in dovere di dire la mia: che il suo personaggio sia stato gestito male è evidente. Nella seconda stagione son stati inseriti diversi personaggi nuovi: Chloe (l’ex di Bryce) e Nina (che pare sia morta, nella seconda stagione aveva rubato le famose polaroid, prove essenziali per il processo, e le aveva bruciate…puff, sparita nel nulla), mentre Ani è stata prepotentemente messa in primo piano e senza una ragione apparente…non c’eri nelle prime due stagioni, non hai conosciuto Hannah e non hai visto Bryce nella realtà della Liberty High, quindi STAI ZITTA!

Ovviamente i registi si son lasciati la porta aperta per una quarta stagione: son state ritrovate delle armi nel fiume (santo Tyler, se li avessi uccisi tutti ci avresti risparmiato questo supplizio)…chiaramente attenderò la prossima stagione per continuare a tormentarvi con le mie recensioni 😉

 

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