Whatsapp è statisticamente l’applicazione di messaggistica istantanea più diffusa e utilizzata in tutto il mondo, sia per i dispositivi Android che per quelli iOS, nonchè una delle più soggette ad aggiornamenti costanti, che a cadenza regolare portano novità, “aggiustamenti” ma anche potenziali rischi per gli utenti, che essendo molto diversificati spesso sono vittima di problemi. Una delle ultime forme di aggiornamento nelle scorse settimane ha portato una funzione molto utile, che però va utilizzata con responsabilità, sotto forma di opzione vera e propria.
Di quale opzione e funzione si tratta?
Scopriamolo assieme.
Whatsapp ha visto numerosi aggiornamenti svilupparsi dapprima in funzione “beta” quindi non confermata per tutti gli utenti, e poi nelle varianti definitive che sono rese disponibili attraverso i tradizionali aggiornamenti. Uno annunciato durante lo scorso luglio conferisce alla propria utenza la possibilità di condividere il proprio schermo in tempo reale con i partecipanti ad una videochiamata.
Una funzione molto utile ad esempio in fase didattica: un insegnante può facilmente portare alla visione di un documento che è presente sul proprio dispositivo agli studenti, ma che può trovare anche una utilità facile da immaginare in altri ambiti, come quelli quotidiani. Whatsapp nelle fasi “beta” ha più volte migliorato questa funzione che come altre in passato ha evidenti possibili ripercussioni negative essendo di fatto un viatico per le informazioni personali presenti sul dispositivo. Anche se anche le videochiamate andranno “autorizzate” nella videocamera del proprio dispositivo e fanno parte dei dati protetti dalla crittografia end-to-end alcuni utenti hanno già visto alcuni dei propri dati essere “scoperti” da parte delle persone che erano presenti in videochiamata.
Questo però non è qualcosa di considerabile un “difetto” da parte della funzione, però necessita comunque di attenzione in quanto Whatsapp non può avere accesso alle informazioni che mettiamo a “nudo” durante la videochiamata e la condivisione del proprio smartphone, però gli utenti inevitabilmente hanno accesso anche alle informazioni presenti sulla proiezione dello schermo in maniera totale, avendo accesso visivo a informazioni che non siamo intenzionati a diffondere. Per questo motivo bisogna responsabilizzarsi, e controllare accuratamente eventuali password, dati personali, foto private e qualisiasi altra forma di condzione che può portare al furto di dati durante la videochiamata.
E’ molto probabile che la funzione, richiesta da tempo, possa essere ulteriormente potenziata in futuro ad esempio “celando” naturalmente i dati personali presenti sullo schermo durante l’operatività. Fino ad allora però bisognerà stare attenti durante le videochiamate.
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