In questo secondo appuntamento dedicato a LOL, andremo ad approfondire uno degli aspetti più importanti delle partite competitive.

Disclaimer: si tratta di una guida pensata per i principianti e coloro che vogliono affacciarsi al mondo degli esports. Alcuni passi sono volutamente semplicistici data la natura dell’articolo, ma sono ben accetti suggerimenti o critiche nei commenti.

Cosa si intende per Draft? Molto semplicemente, si tratta della fase di selezione dei campioni prima della partita. Dietro ad un qualcosa di così immediato c’è però una foresta di concetti da spiegare e da tenere in considerazione quando si segue una draft competitiva. Innanzitutto la struttura di una draft: le squadre sono divise su due lati, chiamati Blu e Rosso. La squadra sul lato Blu ha la prima selezione, mentre quella sul lato Rosso ha l’ultima. Una draft è divisa in quattro fasi, due di ban e due di selezione: nelle fasi di ban le squadre scelgono un campione a testa (fino a 3 nella prima, fino a 2 nella seconda) da togliere dal gioco, mentre in quelle di selezione (sempre 3 e 2 campioni nella prima e seconda fase rispettivamente) la selezione è sì alternata, ma a coppie. Il lato Blu sceglie il primo campione, poi ne scelgono due i giocatori sul lato Rosso, poi di nuovo due Blu e infine uno Rosso nella prima fase (1-2-2-1), mentre nella seconda il Redside sceglie il primo e l’ultimo campione, mentre il Blueside sceglie i due centrali (1-2-1). I campioni non vanno scelti nel tradizionale ordine “top to bot”, ma in ordine casuale, per poi essere scambiati tra i giocatori, solitamente prima che il countdown di inizio partita arrivi a 20 secondi.

Ciò vuol dire che i primi potranno mettere la priorità di draft su un cosiddetto Power Pick, un campione particolarmente in forma all’interno della patch e del meta in generale – solitamente perché al sicuro contro molti campioni, per un bilanciamento particolarmente favorevole o per la sua possibilità di essere flessibile su più corsie, così da non dare indicazioni agli avversari; al contrario le squadre Redside hanno la possibilità di riservare ad un loro giocatore un counter pick assicurato, un campione di risposta ad uno avversario. Oltre al Power Pick esiste anche il Power Trade: dato che le squadre hanno a disposizione 5 ban ciascuna, possono scegliere di non bannare nessuno dei Power Pick disponibili, così da scambiarsi i migliori – solitamente questo Trade viene impostato dal Blueside, che decide di puntare su quello che viene considerato il miglior campione.

Un esempio di draft molto flessibili dallo Spring Split degli LCS

Un tipo di selezione sempre più importante a partire dalla metà della Season 8 è il cosiddetto Flex Pick: alcuni campioni infatti – o per caratteristiche del kit o per una varietà di setup diversi disponibili tra oggetti, rune e modo di giocarlo – possono essere utilizzati su diverse corsie ed in diversi ruoli. Come detto sopra, una draft particolarmente flessibile è molto efficace perché toglie informazioni agli avversari, che non sanno quale giocatore giocherà quale campione. L’esempio più lampante in questa Stagione è quello dei G2, che hanno spesso sfruttato il talento dei loro giocatori – e l’avere Perkz, originariamente un midlaner, in corsia inferiore – per utilizzare giocatori in modo inaspettato, come mostrato in più occasioni.

Chi si occupa di organizzare una draft? Solitamente si fa riferimento alla preparazione di coach ed analyst, ma non è solo questo. Infatti queste figure realizzano spesso la draft su carta, specialmente occupandosi di gestire i ban, ma propongono ai propri giocatori dei particolari matchup, accoppiamenti di campioni dettati dalle tendenze del meta (come l’attuale matchup Mid Corki – Azir). A quel punto sono i giocatori a scegliere quale lato del matchup giocare, o a proporre un’alternativa ai campioni indicati se in grado di gestire il matchup a proprio vantaggio – purché resti funzionale alla composizione ideale pensata dal coach (e di composizioni parleremo un’altra volta). Si può anche scegliere di puntare ad un matchup sfavorevole, giocando una corsia a bassa priorità, così da permettere ai propri compagni di ottenere vantaggio su altre parti della mappa, spesso puntando ad uno scaling maggiore degli avversari (come spesso accade con Gankplank, Veigar o Ezreal) o ad un particolare setup macroscopico (il Pyke da corsia solitaria visto a fine dello Spring Split di quest’anno).

In questa draft, è Caps a proporre ai suoi di giocare Vayne Mid e non Corki come proposto dal coach Dylan Falco. Risultando ovviamente decisivo per la vittoria

 

 

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