E’ TORNATO. E’ COD. E’…SPLENDIDO?

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Mi ricordo di un videogioco, il primo forse dopo Monster Hunter ad avermi letteralmente incollato alla console, si chiamava Modern Warfare 2 e se questa Recensione fosse di puro cuore il voto sarebbe a mani basse un DIESHI [cit.]

In questa disamina metteremo a nudo il finalmente arrivato e parecchio atteso CALL OF DUTY MODERN WARFARE (2019) sotto i seguenti aspetti:

-CAMPAGNA

-MULTIGIOCATORE

-COMPARTO TECNICO

-IN BREVE

LA CAMPAGNA

La campagna giocatore singolo di COD MW ci vede impersonare tre soldati ben distinti che rispondono al nome di Alex (o Echo 3-1), un biondino devoto alla causa della pace e disposto a tutto pur di far cessare le ostilità, Kyle, detto “Gaz” ma nessuno sa perchè e la fondatrice di un gruppo di rivoltosi Urzikstani, Farah, una donna che ha imbracciato il fucile fin da bambina; con il nostro aiuto i SAS, comandati da un John Price in splendida forma, dovranno fronteggiare contemporaneamente due minacce tutt’ altro che piccole, i Russi del Generale Barkov intenzionati ad utilizzare una potente arma chimica in Urzikstan, un paese mediorientale deciso a non piegarsi al comando Russo e dall’ altra parte la cellula terroristica Al-Qatala, guidata da un individuo noto come “Il Lupo”.

Riconosco che sviluppare la trama di uno sparatutto in prima persona non sia cosa facile, senza tener conto poi che tutto ciò che si poteva mostrare è praticamente stato visto almeno due volte (non solo in COD), tuttavia questo MW presenta una campagna ad alto coinvolgimento, quasi mai monotona e piena di azione come ogni gioco che “simula” situazioni di guerra, urbana e non, dovrebbe essere; i diversi approcci che ci vengono presentati sono abbastanza differenziati e tengono alto il mordente, seppur qualche volta l’ intelligenza artificiale si incarta un pochino permettendo al giocatore di dar vita a divertenti stragi semplicemente stando appena sul bordo della mappa.

Insomma tra guerra aperta, azioni furtive e infiltrazioni notturne, la campagna di Call of Duty è un esplosione di contenuto in cui non manca la tensione e il divertimento, il personaggio del Capitano Price risulta essere sempre sul pezzo con battute azzeccate o analisi delle varie situazioni da soldato navigato quale è.

IL MULTIGIOCATORE

Se questo gioco ha un cuore, questo risiede sicuramente nel multigiocatore, le meccaniche di gioco inserite in questo capitolo sono riuscite in qualcosa che sembrava impossibile, rendere questo MW ancora più sfavillante dei suoi predecessori.

Una “caserma” stracolma di sfide interessanti che ci ricompensano con premi unici e quindici modalità di gioco differenti sono solo alcuni degli aspetti capaci di rendere questo PVP un buco nero in cui essere risucchiati non è mai stato così piacevole; se c’è qualcosa che ai fan dei giochi competitivi piace, è proprio lo sfoggiare cose difficili da ottenere, se io mi presento in lobby con Kreuger o Raines (due operatori) gli altri giocatori sapranno che li ho ottenuti tramite le loro sfide di sblocco e questo meccanismo porta a un silenzioso ma presente compiacimento e lo stesso meccanismo si applica ai biglietti da visita (già presenti nei vecchi capitoli) che andranno sbloccati sempre con il completamento di obbiettivi in partita.

Le modalità di gioco sono varie e ben differenti (oltre che quindici), si passa dallo sterminio del team avversario al classico tutti contro tutti alla difesa di obbiettivi fino al 30 contro 30 su mappe vastissime con mezzi d’ assalto inclusi, (niente di mai visto) ognuna di queste è esattamente ciò che ci si aspetta, una variazione del meccanismo vincente di COD MW,  uno spara spara spara condito da un mix di abilità perfettamente calzanti su ogni tipo di giocatore, questo ci porta al prossimo argomento…

LA PERSONALIZZAZIONE DELLE ARMI

Una volta aperta la schermata di personalizzazione delle armi nel multigiocatore ciò che vi troverete davanti sarà a conti fatti uno dei menù più completi e vasti che si siano mai visti, non solo parlando di FPS, le armi sono realizzate divinamente e non esiste UN SOLO accessorio che non abbia un impatto effettivo su di esse, ogni cosa che deciderete di montare sarà visibile e tangibile, ogni arma potrà essere trasformata in una sua evoluzione o addirittura opposta,  ogni arma potrà essere equipaggiata con cinque accessori al massimo (uno per categoria) e a seconda di quanti ne monteremo il peso, la mobilità, il rinculo, il danno e la gittata delle armi potranno variare.

Per quanto possiate essere esigenti o minuziosi nella costruzione del vostro loadout MW vi accontenterà, gli accessori sono tantissimi e le specialità rendono molto bene la sensazione di differenziazione, che vi piaccia un approccio aggressivo o quello dell assassino silenzioso e letale, in questo MW sarà possibile ricoprire ogni ruolo e farlo risulterà sempre estremamente divertente (parola di uno che ci ha perso tante tante ore).

COMPARTO TECNICO

Per quanto riguarda le musiche presenti in questo COD le ho trovate tutte piuttosto azzeccate e calzanti, specialmente nella campagna il loro utilizzo segue di pari passo l’ adrenalina generata dalle azioni a schermo, nei momenti di assalti o sparatorie per esempio ci saranno musiche “rockeggianti” o molto ritmate, mentre in alcune scene meno spinte sarà capace di accompagnarci delicatamente a scoprire le vicende di Alex, Gaz e Farah; il comparto grafico pone il suo focus sulla realizzazione delle armi che sono realizzate con estrema fedeltà come anche ogni singolo accessorio montato su di esse, perfino i dettagli più minuziosi sulle armi sono creati con grande cura, lo stesso non si può dire di volti e abiti che, fuori dai video in CG, mi hanno un pò deluso; gli effetti sonori in generale sono ben realizzati, sia a livello grafico che sonoro esplosioni e spari sono davvero superbi, forse tra le migliori a oggi.

IN BREVE

Questo COD ha finalmente messo un freno a una situazione che, a parer mio stava diventando insostenibile, tra microtransazioni DLC a pagamento e doppi salti era necessaria una ventata di aria fresca, confrontandomi con diversi amanti del franchise ho sempre e solo percepito tanta nostalgia per quel tipo di azione, frenetica ma reale, le corse sui muri e i vari “poteri” che si potevano usare in alcuni COD non hanno avuto l’ impatto desiderato e aggiungerei evidentemente; in breve questo Modern Warfare ha portato qualcosa che sul mercato mancava, un FPS dinamico che non stanca e che permette di poter essere tattici senza che un nemico volante piombi con la sua tutina jetpack uccidendoci; in breve amo questo COD e non desideravo niente di diverso, un gioco divertente sotto ogni aspetto con un’ ottima componente di “realismo” seppur molto più spinto verso l’ arcade, finalmente l’ FPS più atteso e più conosciuto è tornato ai suoi antichi splendori.

IL VOTO

CAMPAGNA: 7/10

MULIGIOCATORE: 8/10

COMPARTO TECNICO: 6/10

VOTO FINALE: 8/10

-Gamer/Aki

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