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The Rook: minimo sforzo e pessimo risultato

The Rook è una serie televisiva americana basata sull’omonimo romanzo dello scrittore Daniel O’Malley prodotta dalla Starz. Lo scorso giugno è stata rilasciata negli USA ed in seguito è stata trasmessa anche in Inghilterra, motivo per il quale se vorrete vederla, dovrete accontentarvi di guardarla in lingua originale o con i sottotitoli. Mi è stata segnalata per caso attraverso uno dei vari siti di streaming che frequento e devo dire che mi ha rapita: è una serie di poche pretese, con alcuni tratti del sovrannaturale e del thriller.

La storia viene narrata dal punto di vista di Myfanwy Thomas, la quale si risveglia in un ponte circondata da cadaveri di uomini che indossano dei guanti di lattice. La donna è spaventata e trova rifugio presso un hotel, dove realizza la propria situazione grazie ad una lettera trovata nella tasca del proprio capotto: qualcuno l’ha attaccata e le ha cancellato la memoria, sta a lei decidere se cercare di scoprire chi sia stato e perché oppure darsi alla fuga e costruirsi una nuova vita.

Scegliendo di restare, scoprirà che fa parte di un’organizzazione governativa segreta (Lo Scacchiere) composta da persone dotate di poteri sovrannaturali (compresa lei stessa) e che colui/colei che le ha cancellato la memoria si trova tra i suoi colleghi più stretti, per cui non potrà fidarsi di nessuno.

Di per sé la serie ha tutte le carte in regola: una trama avvincente, degli attori convincenti…ma si è svolto tutto troppo in fretta, l’ultimo episodio in particolare risulta caotico…ragione che mi ha spinto a comprare i due libri (parliamo di due volumi, di cui solamente del primo è disponibile la traduzione) per approfondire la conoscenza di questa storia… una delle peggiori decisioni della mia vita.

La trama è COMPLETAMENTE diversa, i registi hanno sconvolto ogni cosa: i poteri di ciascun personaggio, i personaggi stessi, la trama e persino il “nemico”.

Nella serie viene introdotta la figura di questi sinistri Avvoltoi, pare che siano degli umani senza scrupoli che catturano questi superdotati per poi metterli all’asta e venderli al miglior offerente…nel libro NON ESISTONO, i “cattivoni” sono un’antica setta di alchimisti (i quali si fanno chiamare Innestatori) che nel corso dei secoli hanno sviluppato le proprie conoscenze fino ad arrivare ad una straordinaria ed unica manipolazione degli organismi (son in grado di generarsi una nuova pelle, farsi crescere ventimila braccia e creare cavalli con le spine…veramente raccapriccianti).

Non so dirvi se vi siano stati problemi di budget o altro, pare che al principio del progetto dovesse partecipare anche la celebre scrittrice Stephenie Meyer, la quale sembra abbia deciso di tagliarsene fuori dopo la registrazione dei primi due episodi…e ha tutta la mia comprensione.

Le differenze col libro sono infinite e per carità è sempre stato così, ma son rimasta veramente basita per la completa riscrittura dell’intera storia…tanto valeva inventarsi una serie propria!

Il libro lo consiglio vivamente, il primo volume scorre senza problemi, il secondo è per i masochisti autistici come la sottoscritta che una volta iniziata una storia devono sapere come va a finire, anche a costo di leggersi un libro di 500 e passa pagine in inglese stretto.

Andrea

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