Pochi elementi nell’ambito pratico hanno avuto un impatto così totalizzante come l’invenzione deel Francobollo, che non è così antica ma che ha rivoluzionato il concetto di corrispondenza, ma non solo. Oggi come in passato trovare un vecchio francobollo risulta in molti casi un evento interessante dal punto di vista storico, ma in casi più rari può anche contribuire a migliorare la propria condizione economica fino a far diventare ricco il fortunato possessore.
Oggi esamineremo un esemplare conosciuto dagli appassionati proprio perchè ha alle spalle una storia ed una rarità molto specifica, che hanno contribuito a far accrescere il valore economico.
Di quale si tratta?
L’invenzione del francobollo è molto “precisa” da individuare: intorno alla metà dell’Ottocento è stata infatti per la prima volta concepita l’idea di una vera e propria “tassa pagata in anticipo” sulla corrispondenza postale, fattore che ha portato questi oggetti a diventare sempre più importanti nell’immaginario comune.
Formalmente sono piccoli pezzi di carta dotati di adesivo o sezione gommata così da poter restare attaccati sulla corrispondenza, contribuendo a “colmare” il costo dell’affrancatura, che è diversificato dalla destinazione ma anche dalla dimensione. Dopo il Penny Black, il primo francobollo riconosciuto come tale, creato nel 1840, tutte le nazioni del mondo in pochi anni hanno incominciato a sviluppare le proprie emissioni.
Nell’ambito europeo sono particoalarmente riconosciuti come rari i francobolli con errori di stampa, ossia delle raffigurazioni errate o comunque diverse della parte frontale, che essendo spesso incentrate su poche decine o centinaia di unità, spesso portano questi specifici errori ad essere molto rari.
Un esempio è l’Inverted Dendermonde, ossia il Dendermonde (che è forndamentalmente la struttura del parlamento del Belgio) che si staglia su questa emissione da 65 centesimi proprio del Belgio, emessa nel 1920, dopo una “genesi” durata alcuni anni.
L’errore di stampa è facile da individuare, infatti l’edificio raffigurato è effettivamente rovesciato. La defezione estetica era relativa ad un errore dei due fogli utilizzati così da rendere la raffigurazione dritta.
Gli esemplari di questo tipo ancora circolanti sarebbero meno di 20, il francobollo in questione ha anche visto la nascita di una leggenda che pare avere un fondo di verità, che avrebbe visto uno dei possessori essere ucciso durante la seconda guerra mondiale, proprio mentre trasportava due di questi esemplari dalla raffigurazione rovesciata.
E’ comunque un pezzo quasi unico, che può raggiungere valutazioni estremamente alte, superiori ai 70 mila euro per il Dendermonde invertito.
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