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 Red Dead Redemption 2

Gioco uscito il 26 ottobre del 2018 in tutto il mondo per console PlayStation 4 e Xbox One, pubblicato da Rockstar Games e sviluppato da Rockstar Studios.

Il titolo, a tutti gli effetti, prequel del precedente pluripremiato Red Dead Redemption (uscito nell’ormai lontano 21 maggio del 2010 facente parte della saga Red Dead) è uno dei meglio riusciti di tutta la storia videoludica, è un’avventura a giocatore singolo open world fortemente concentrata sulla trama.

 

TRAMA:

Red Dead Redemption 2, pur avendo un 2 nel suo titolo, è a tutti gli effetti un prequel, ci troviamo in un mondo western, più nello specifico nell’America del 1899, un periodo nel quale civiltà e legge divorano tutto a macchia d’olio eliminando gli ultimi rimasugli di illegalità.

La civilizzazione sarà quindi il nostro principale antagonista in questo racconto di Redemption. In RDR2 impersoniamo Arthur Morgan che, se pur mai citato nel precedente RDR, è nientemeno che uno dei membri fondatori della famigerata gang malavitosa “Van Der Linde“.

Per tutti i giocatori del sequel (RDR) questo nome sta già facendo suonare qualche campanellino, ma andiamo per gradi.

Il romanzo (perchè di questo si parla) inizia con un colpo andato male per la banda, un colpo a Blackwater, ci ritroviamo quindi subito introdotti in un prologo, tra i meglio confezionati, nelle montagne innevate con l’intento di far perdere le nostre tracce, in una casa diroccata con la nostra banda.

Conosciamo i nostri compagni d’avventura.

Dutch Van Der Linde: loquace capo banda e scaltro pianificatore, Dutch ha sempre un piano ma non sempre funzionante, per aiutarlo c’è…

Hosea Matthews: braccio destro di Dutch e cofondatore, lui è più una mente laboriosa che un braccio d’arme, per molti come un padre mai avuto, una guida sicura ed esperta da seguire, la voce della verità.

Accompagnati da Arthur sono i 3 fondatori della gang.

La banda è composta anche da un grande via vai di personaggi principali e secondari tra questi troviamo una faccia ringiovanita e familiare…

Jhon Marston: membro non troppo fedele della gang, data la sua tenera età ed idee poco chiare, sarà comunque sempre pronto ad aiutare, o forse saremo noi a doverlo recuperare da situazioni spiacevoli più e più volte?

Comunque sia, altri sono i nomi noti e meno noti per i giocatori di RDR che affollano gli accampamenti della gang.

Bill Wiliamson, Javier Escuella, Lenny Summers, Charles Smith, Micah Bell, Sean Mac Guire, Abigail Roberts, Molly O’shea, Tilly Jackson, Simon Pearson, Leopold Strauss, Karen Jones, Susan Grimshaw, Josiah Trelawny, Mary-Beth Gaskill, Swanson e l’indispensabile Zio (Uncle).

Ognuno con il suo ruolo, carattere e modo di approcciarsi alle situazioni, questo diventerà interessante in sede di analisi gameplay, dove Rockstar ha aggiunto dei sistemi di socializzazione.

Ci troviamo quindi a dover dividere la baracca con questi bravi amici, in fuga dalla legge e dalla legalità. Legge e legalità hanno un secondo nome in RDR2.

Andrew Milton ed Edgar Ross, membri della nuova agenzia privata Pinkerton, si occupano di investigare e braccare ogni sorta di illegalità rimasta nelle lande non più troppo selvagge.

Sarà quindi un guardie e ladri con i Pinkerton che costringeranno la nostra combriccola a cambiare spesso e volentieri zona (dando così più movimento al gameplay, inducendo il giocatore ad adattarsi a nuove aree di gioco e nuovi personaggi non giocanti).

La trama è davvero un ottimo racconto di Redemption perciò non sarebbe piacevole addentrarsi in argomenti spoiler, restando generici, conta circa 40 ore di storyline principale tutte da vivere, un’opera magistralmente composta, dalla regia della telecamera in cutscenes (perennemente in game) alla regia dei dialoghi, sceneggiatura, animazioni npc ed animazioni facciali, meteo in continuo movimento…insomma una poesia visiva davvero da mozzare il fiato, l’unico motivo per cui valutare se acquistare o meno un titolo come questo è la componente gameplay dell’opera.

 

GAMEPLAY:

Il titolo è divertente, non c’è altro da dire, ma per raggiungere il classico realismo, sempre più ardentemente cercato da Rockstar, l’avventura dilaziona molto le ore di gioco, spieghiamoci meglio.

Dopo una battuta di caccia…

Red Dead Redemption 2 Hunting Requests Locations Guide

La nostra preda andrà scuoiata, le stupefacenti animazioni ci mostreranno nella maniera più esplicita come va fatto.

Imbattendoci in una sparatoria…

Dovremo esserci precedentemente ricordati di pulire la nostra arma preferita altrimenti rischierà di non funzionare a dovere, avremo dovuto sistemare il nostro miglior fucile in sella al nostro fidato destriero, il quale avrà sicuramente avuto bisogno di una strigliata e di un po’ di cibo per mantenersi in forma.

Per capirci, il titolo fa davvero enormi passi avanti nel mercato videoludico, con un compromesso in termini di tempo, sentiremo il peso di ogni nostra azione, tutto richiede la giusta attenzione, perciò è una considerazione da fare in sede di acquisto, il gioco ha davvero messo la quinta marcia al motore del realismo, scalando in prima quella della rapidità e gestibilità…in sostanza l’estremo realismo va pagato con il tempo necessario per poterne godere. Reali difetti vanno ricercati nel sistema di shooting davvero poco rinnovato e poco smussato nel vero momento in cui adoperiamo la nostra bocca di fuoco (in termini di animazioni come precedentemente detto è su un altro livello) e sul noto Dead Eye.

 

DEAD EYE:

Sistema di rallenty che permette di marcare più nemici in contemporanea, forse facilita davvero troppo gli scontri a fuoco, ma regala in cambio stupefacenti scene del miglior film western.

Potremo far saltare il cappello ad un avversario per poi farlo ballare sparandogli ai piedi. È quindi facile capire che Red Dead Redemption 2 vuole trasportarci, con ogni mezzo, su di una storia ben raccontata e matura più che farci divertire in semplici meccaniche di shooting.

Parlando di mezzi, il nostro mezzo di trasporto? I cavalli.

I cavalli di RDR2 sono forse più belli di quelli veri, a parte gli scherzi, è certamente la miglior riproduzione videoludica, vene, muscolatura rigonfiante in movimento, criniera, coda, il tutto personalizzabile a piacimento.

Ma a questi elementi eravamo già stati più che bene abituati con il suo sequel RDR, la vera novità in termini di gameplay è la reputazione del nostro personaggio Arthur Morgan.

Tramite la pressione di un tasto sarà possibile aprire un menu rapido a tendina che, in presenza di personaggi non giocanti, ci lascerà libera scelta sul come rapportarci con loro, in modo sgarbato o cortese, certo non aspettatevi scelte morali in stile telltales o cd project red ma qualcosa di più umano, in base ai nostri comportamenti, la storia di Arthur non cambierà di molto, quanto più il rapporto tra lui e il resto dei personaggi (la trama è al 95% già decisa da un capace regista e sceneggiatore).

Questo sistema torna utile anche nel momento in cui commentiamo un crimine, riceveremo una taglia da pagare per poterci rimettere in regola, quest’ultima può essere subito pagata oppure cercare di corrompere qualche testimone con i dialoghi sopracitati, perciò è chiaro come questa componente sia una grande innovazione nel gameplay di Rockstar.

Aggiunge profondità al già dettagliatissimo mondo di gioco.

La mappa è molto grande ma non dispersiva, si divide in zone le quali una ad una perlustraremo capitolo dopo capitolo.

Ogni area è gestita da una diversa banda, dagli O’driscoll, acerrimi nemici dei Van Der Linde, ai Lemoine…insomma la fauna locale è più che florida ed il da fare non manca.

 

IN CONCLUSIONE:

Il titolo è magistrale pieno di attività secondarie e altrettante principali (giochi d’azzardo, pesca, caccia, caccia al tesoro, …).

I suoi punti di forza sono:

• Estremo realismo ultra dettagliato

• Trama ben scritta degna del miglior film western, matura e intensa

• Personaggio principale molto carismatico, eccellente lavoro svolto dall’attore impersonators in sede di doppiaggio

• Personaggi non giocanti profondi, mai banali e con uno scopo ed utilità nel mondo di gioco

I punti a sfavore sono:

• Una pesante e, forse, incomprensione del metodo di gioco per i neofiti del genere

• Animazioni molto lunghe in cambio di un estremo realismo

• Sistema di shooting molto grezzo e poco rinnovato

 

NOTE CURIOSE:

RDR2 è stato il primo gioco della sua generazione a richiedere ben 2 dischi per installazione e utilizzo del software.

Si dice che il team stia lavorando ad un remake del sequel per PlayStation 3 di Red Dead Redemption.

Probabile sviluppo di un DLC narrativo.

 

VOTO CON GIUDIZIO PERSONALE:

RDR2 non è per tutti, è un gioco adulto, mira all’emozionare il giocatore, ambienti di gioco e personaggi così ben fatti da trasmettere le sensazioni provate dal protagonista al giocatore, empatizzazione estremizzata dal comparto tecnico grafico che rende molto facile l’immedesimazione, comprato audio di ottima fattura, sezione artistica magistrale, musiche sublimi il tutto ad un prezzo.

Avere il tempo di goderselo, RDR2 non è per tutti, ma sicuramente può essere tuo.

Voto: 8.9

 

Recensore: Alex Sirico

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