L’idea del Bonus è piuttosto conosciuta ma è anche divenuta popolare nell’ultimo decennio come vero e proprio strumento utilizzato anche dai vari governi italiani in particolare nei momenti di crisi ad esempio per ridistribuire le risorse dove è maggiormente ritenuto necessario. Il concetto di bonus continua ad evolversi anche se l’attuale esecutivo ha ridotto le potenzialità, questi continuano ad essere popolari ed utilizzati fino alla “scadenza” che può durare anni. Il Bonus Indipendenti costituisce qualcosa di fortemente identitario dei tempi moderni ma a cosa corrisponde?
E’ l’ennesimo tipo di bonus sociale?
Ecco la risposta.
Rappresenta una delle ultime tipologie di bonus inerenti al contesto lavorativo per i dipendenti, ma non è un bonus economico diretto e precisamente rapportato al lavoratore.
Segue la logica del fringe benefits, ossia dei veri e propri “buoni” da spendere da parte del lavoratore, emessi a discrezione del datore di lavoro, concetto portato avanti ad esempio dalla seconda tipologia di Decreto Aiuti, che si è attivata durante il contesto economico del 2022.
Questi bonus non “fanno reddito” e quasi sempre sono concepiti per essere utilizzati sotto forma di agevolazione per i carburanti o altri contesti specifici.
Con il 2023 il governo Meloni ha sviluppato il Decreto carburanti che ha sostanzialmente confermato questa forma di agevolazioni sotto forma di bonus carburanti attribuiti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023.
Questi sono praticamente coperti dallo stato fino al 31 dicembre prossimo ma non sono scelti ed erogati direttamente da qualche ministro, ma sono a discrezionalità del datore di lavoro che in pratica corrisponde una tantum una forma di voucher utilizzabile per fare rifornimento di carburante di qualsiasi tipo, dalla benzina al GPL, passando per il gasolio.
Il Tetto massimo entro il quale questo bonus non risulta influente per il datore di lavoro è di 200 euro, ma quest’ultimo ha la discrezionalità di utilizzare importi maggiori da conferire sotto forma di bonus in maniera libera.
E’ quindi il datore di lavoro a scegliere, sono corrispondenti ai requisiti tutti quelli del settore privato in senso generale, mentre non possono farne uso i settori della pubblica amministrazione, e sono compatibili al loro consumo i avoratori a tempo indeterminato o determinato, anche a tempo parziale quelli in smart working ma anche stagisti ed apprendisti o quelli a progetto.
Fino a 200 euro a persona/lavoratore il bonus non è tassato e come detto non “sviluppa” reddito da parte del lavoratore.
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