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Lavorare nel gaming è veramente possibile?

Con un mercato del lavoro sempre più saturo e una crisi economica che colpisce ormai tutti i settori, trovare il mestiere dei propri sogni è diventato sempre più difficile. La mossa vincente, in questo senso, potrebbe allora essere quella di guardare alla tecnologia e alle nostre passioni, all’innovazione e al divertimento. In una parola: al gaming. 

È questo il settore più in crescita per quanto riguarda i posti di lavoro e le offerte professionali. Lo ha messo in evidenza, di recente, l’Osservatorio del SAE Institute, leader nella formazione per i media creativi. L’ente, con sede a Milano, offre infatti corsi di game design e di game art, professioni che guardano proprio al mondo del gioco come professione. 

La stessa parabola lavorativa e formativa che ha di recente raccontato Ondrej Lapides, CEO della Tom Horn Gaming, software house con sede a Malta e attiva nel settore iGaming. “La nostra avventura nel mondo iGaming è iniziata oltre 15 anni fa – ha raccontato ai microfoni di Giochi di Slots – Eravamo un piccolo gruppo di sviluppatori di talento, uniti dal forte desiderio di creare qualcosa di nuovo nel settore dei giochi basati su server. Nei primi anni di attività abbiamo sviluppato interessanti soluzioni di gioco per entrambi i settori, terrestre e online”. 

Sviluppatori e game design, insomma, sono le professioni più richieste in questo settore. E la parabola che racconta Ondrej Lapides è emblematica di come il mondo del gaming offra prospettive di crescita e di lavoro che partono dal basso e guardano al futuro. Una vocazione specialistica di questo ambiente, che guarda da sempre alle avanguardie, all’innovazione, alla nuova tecnologia e alla loro implementazione. È fondamentale, ad esempio, intercettare le esigenze e le necessità in ottica Realtà virtuale e Metaverso, che rappresentano le parole d’ordine del presente. Molte aziende, infatti, hanno già iniziato a esplorare le loro possibilità e a cercare professionisti esperti di questi ambiti. “C’è ancora molto da fare – spiega ancora Ondrej Lapides – e non vedo l’ora di conoscere i nuovi progetti che verranno lanciati nel prossimo futuro. Sicuramente saranno destinati a rivoluzionare il settore, aumentando l’esperienza del giocatore e introducendo una serie di nuove funzionalità che possiamo integrare nei giochi e nel gameplay”. 

Il lavoro del futuro e, magari, anche quello dei vostri sogni esiste già. Ed è quello che unisce le vostre passioni alla tecnologia e al digitale. Insomma, cosa chiedere di più?

Andrea

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