Con connessioni sempre più veloci e prestanti, servizi online completi e un’offerta del gaming il più ampia possibile, negli ultimi anni si sono sviluppati ed espansi i servizi di cloud gaming. In qualche modo ormai le vecchie console offline sembrano preistoria, il mondo del gaming è sempre più dominato dai servizi che connettono utenti a svariate piattaforme e da un’elevata competizione anche sul profilo commerciale. Si pensi solo al comparto delle sale virtuali che offrono giochi di carte, browser e quick games, oltre che promozioni come il codice promo Eurobet e simili. Si pensi al mercato delle app sul Play Store di Google o l’App Store di Apple. I gamer si trovano ad analizzare offerte polverizzate ma in continuo sviluppo e aggiornamento. Il cloud gaming, infatti, permette di sfruttare il web per poter giocare ad un gioco senza la necessità di averlo fisicamente installato nella propria console o sul proprio dispositivo, connettendosi ad uno dei provider e piattaforme che offrono questo servizio.
Il mondo del cloud gaming non è completamente rose e fiori. Come tante novità tecnologiche anch’esso presenta pro e contro. Tra i vantaggi ci sono sicuramente la possibilità non dover occupare giga e tera di hard disk per avere i propri giochi a disposizione, ma soprattutto non c’è la necessità di avere particolari specifiche tecniche nei propri dispositivi. Si può giocare in cloud, infatti, su qualsiasi dispositivo perché i requisiti necessari sono demandati ai server e ai provider. Inoltre si può giocare in qualsiasi parte del mondo, basta avere una connessione a banda larga stabile. Dall’altra parte, però, proprio il tipo di connessione può inficiare sull’esperienza di gioco, perché c’è una quantità di dati superiore rispetto ai sistemi standard da gestire e scaricare. Per questo con una connessione non all’altezza si potrebbero incontrare delle difficoltà. Inoltre, uno dei contro maggiormente riscontrati riguarda la compressione video dei giochi. Giocando in cloud, infatti, i video vengono compressi per non occupare tutta la banda a disposizione con una risoluzione video inferiore rispetto a quella di un gioco installato sulla propria console o computer e gestita direttamente dalla propria scheda video.
Ad ogni modo questa tecnologia si sta sviluppando sempre più e le difficoltà riscontrate oggi potrebbero essere ovviate da qui a breve. D’altronde ad investire su questi servizi sono multinazionali importanti e certificate. Come ad esempio Microsoft che da poco ha acquisito Activision Blizzard ed è già proprietaria di Xbox Game Pass Ultimate da sfruttare con i servizi della famosa console di Redmond. Qui gli abbonati possono giocare in streaming ai titoli presenti nel catalogo, tanto ai giochi retrò quanto alle nuovissime uscite.
Importante è anche il cloud di Playstation con il pacchetto Plus Premium. Grazie a questo si ha accesso ad un ricco catalogo di giochi anche quelli più “vecchi”. Ma a differenza della concorrente Xbox non è possibile trovare in cloud i titoli esclusivi Sony, mentre per quelli nativi per PS5 mentre, con tutta probabilità, Sony potrebbe cambiare le proprie strategie in merito ai day-one e allinearsi in qualche modo alle politiche di Xbox.
Nel mondo dei servizi in cloud è entrata anche Nvidia con GeForce Now e grazie ad esso tutti gli utenti possono sfruttare una scheda video della serie RTX per giocare ai videogiochi acquistati su Steam, Epic Games Store e Uplay. Volendo si può optare per una versione gratuita del cloud ma con grosse limitazioni tra cui specifiche tecniche inferiori e un tempo massimo di gioco di un’ora. La grande differenza con i precedenti servizi di streaming è che l’utente può modificare i settaggi del videogioco come se lo si avesse fisicamente sul proprio PC.
Infine è da segnalare la presenza di Shadow, servizio di cloud computing che mette a disposizione degli abbonati un vero e proprio computer controllabile da remoto e da utilizzare come meglio si crede. Così si può scaricare qualsiasi gioco, impostarlo come si preferisce e installare mod e aggiornamenti. In questo modo si può giocare a qualsiasi gioco esistente perché non ci si deve limitare a un servizio di clouding ma comprare e scaricare ogni titolo che si vuole dalla piattaforma che si preferisce.
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