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Anthem: Gli sviluppatori hanno considerato il modello Free-to-Play all’inizio dello sviluppo

Non manca molto prima del rilascio ufficiale di Anthem questo mese, e in modo di dare ai giocatori un idea migliore di quello che sta arrivando con questo nuovo titolo, Electronic Arts e BioWare hanno deciso di rilasciare una demo aperta per questo fine settimana. Naturalmente, come con la maggior parte dei giochi, il nuovo l’action-RPG ha attraversato un lungo periodo di sviluppo per arrivare a dove è ora, eliminando alcuni aspetti e aggiungendone di altri. A proposito, sembra che EA e BioWare avessero inizialmente considerato di progettare un gioco con un modello free-to-play durante la sua fase di sviluppo iniziale.

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Secondo il direttore di Anthem Jonathan Warner e il produttore principale Ben Irving, le fasi preliminari della creazione del gioco hanno visto BioWare e EA discutere se un modello free-to-play potesse essere valido o meno per il gioco prima di abbandonare del tutto l’idea. Durante questi colloqui, le compagnie hanno eventualmente deciso che un modello del genere non sarebbe stato adatto per un titolo AAA, in quanto il team di sviluppo avrebbe dovuto rinunciare a rilasciare un modello di servizio favorevole per i giocatori e non avere DLC liberi. Andando a fondo nella questione, Irving dice:

If you go free-to-play, you still have to have a profitable business or we can’t continue to do an amazing live service for all our players. So what would you really be trading if you gave the game away for free? There’s all that money you’d have to make to be profitable. And so then you get into the territory of being less player-generous. I think in the triple-A space, people are more comfortable paying the entry fee and then having a great player-generous model with no paid DLC, and optional vanity items that you can earn in-game currency to buy anyway.

Indubbiamente, i modelli di business free-to-play per i videogiochi possono essere incredibilmente redditizi e utili per i giocatori, poiché aprono le porte a praticamente chiunque abbia una connessione internet stabile e un PC, console, o addirittura un telefono abbastanza potente per il gaming su dispositivi mobile. Fortnite ne è un solido esempio, ma non tutti i giochi possono raggiungere il successo del titolo Battle Royale, tanto meno mantenere una costanza del genere nei contenuti per i suoi fan, e Anthem avrebbe rischiato l’insolvenza fiscale nel caso si fosse messo nella stessa arena dei giochi free-to-play come il titolo di Epic Games.

Andrea

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