Come finisce Big Bang Theory …Penny…Penny…Penny!

La serie più rivoluzionaria del mondo Nerd, che a distanza di anni e dopo la bellezza di 12 stagioni, non è mai diventata pesante né scontata. I quattro protagonisti sono riusciti a completare un proprio percorso, sia personale che lavorativo, riuscendo a lasciarci soddisfatti in tutto e per tutto. Wolowitz riesce a convincere Raj (con una scena all’aeroporto dall’atmosfera romantica ed ambigua) a non proseguire col matrimonio combinato e penso che ci siamo ritrovati tutti d’accordo sul fatto che Anu non fosse la donna della sua vita. Penny e Leonard finalmente trovano un equilibrio nel loro matrimonio e lei è persino incinta, a mo di simbolo per il loro amore. Sheldon ed Amy riescono finalmente a vincere il premio Nobel, concludendo la cerimonia con un discorso memorabile che ci porta anche alla conclusione del percorso di maturità emotiva del nostro fisico geniale.

Perfino Stuart (che lentamente nel corso degli anni si è a sua volta guadagnato un posticino nel nostro cuore) porta ad un nuovo piano la sua relazione con Denise, giungendo infine alla convivenza (e a dover mandar via l’inquietante inquilino di lei).

No, non sono lacrime..deve essere l’allergia!

L’ultimo episodio è stato incredibile, fin al più minuscolo dettaglio: quando ho visto le porte dell’ascensore aprirsi (dopo un decennio che era fuori uso!) ho apprezzato la genialità dei registi che hanno voluto donarci un epilogo nella sua totalità. Tutto avviene in fretta e furia, nascono le consuete incomprensioni che danno luogo a piccoli battibecchi, ma i nostri eroi alla fine sono comunque uniti, pronti a sostenersi l’uno con l’altro.

La scena finale ci riporta ancora una volta dove tutto è iniziato, seduti intorno al tavolino dell’ingresso a mangiare tutti assieme. Raj rimane solo ed inizialmente questo dettaglio mi ha fatto storcere il naso, ma effettivamente di tutte le donne che abbiamo visto al suo fianco, nessuno è riuscito ad arricchirlo e sostenerlo come i suoi veri amici, per cui mi piace pensare che vivrà più serenamente il suo futuro, senza più invidiare le relazioni degli altri.

Questo chiaramente è un addio definitivo, ma giusto: siamo riusciti a tenerci compagnia per tanti anni, hanno avuto la coscienza di porre una fine là dove era più corretto, prima di trascinare la trama per i piedi. Rimarrà uno dei miei titoli preferiti, da riguardare all’infinito senza stancarmi mai!

Andrea

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